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Continuo cambiamento nei sintomi, una vostra interpretazione

Ultimo Aggiornamento: 09/03/2018 20.57
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Post: 7
03/03/2018 12.27

Buongiorno a tutti, mi sono appena iscritto a questo forum che reputo molto interessante, vorrei una vostra opinione sulla condizione che sto vivendo da circa una quarantina di giorni e che sembra confondere anche gli specialisti del settore.
A fine gennaio mi sveglio improvvisamente di notte con un forte sibilo (nello specifico 13000 hz) nell'orecchio sinistro, all'inizio credevo di aver lasciato il microfono di mio figlio accanto alle casse del pc, perche' il suono che udivo era proprio quello, poi tristemente scoprii che quel suono lancinante proveniva dalle mie orecchie. Premetto che in passato ho avuto 2 episodi di acufeni, durati ciascuno una ventina di giorni, sempre allo stesso orecchio, ma con una frequenza diversa, sui 6000 hz.
Il giorno successivo mi reco dal primo otorino, che mi fa fare gli esami di rito, esame audiometrico, impedenzometrico e quello che ora non ricordo, che prevede l'applicazione di placche metalliche tipo elettrocardiogramma, una roba del tipo "potenziali uditivi", il responso e'lieve ipoacusia (circa 8 db) nelle frequenze dai 6000 agli 8000. "Si somministri una bustina di acuval audio per 2 mesi".Giocherellando con le app sul cellulare notai che se generavo una forma d'onda sinusoidale a circa 13000 Hz e la ascoltavo, il suono si stoppava, e spariva per circa un'oretta, sembrava avessi risolto il problema, bastava spararmi circa 5 secondi di quella frequenza a cadenza oraria nel corso della giornata. Il metodo pero' ha funzionato solo per una decina di giorni, e dopo ha poi tristemente peggiorato la situazione. Nuova visita con un nuovo otorino che mi prescrive stavolta delle iniezioni di nevo medrol, cortisone a rilascio prolungato, e uno spray nasale decongestionante, sebbene non avessi alcun tipo di infiammazione esterna. Dopo circa 4 gg di terapia il quadro muta ancora, il fischio sibilante dell'orecchio sinistro, comincia a fluttuare, veri e propri loop di volume che partono lievemente fino a diventare particolarmente invadenti, e da li' inizia il calvario nelle mie notti in bianco, riesco a riposare al max per un'ora per svegliarmi improvvisamente con questi fischi lancinanti all'orecchio sx. Nei giorni successivi la situazione muta ancora, mi trovo a gestire praticamente 2 tipi diversi di acufene, quello che prende vita dopo un'ora che mi son messo a letto, di tipo bilaterale, sempre ad alta frequenza, che si assopisce nel momento in cui mi alzo dal letto e faccio una passeggiata, ed un nuovo acufene mattutino che ha il suono tipo "ferraglia ad alta frequenza" nell'orecchio sinistro. Quello mattutino ha poi risvolti strani, migliorava se mettevo i tappi alle orecchie, peggiorava, sino ad innescare una specie di feedback in presenza di rumori ad alta frequenza o voci stridule. Di giorno portavo le cuffie fino al momento di coricarmi, solo di sera le toglievo e provavo sollievo con una traccia scaricata da internet in cui c'erano questi suoni ad altissima frequenza che avevano un andamento pulsante. Ma i risvegli notturni erano continui lo stesso e iniziarono le prime crisi di ansia e gli attacchi di panico. qualche giorno fa mi sono recato da un audiologo, il quale dopo ulteriori esami mi dice di continuare le iniezioni di cortisone e mi affianca un farmaco per le vertigini a base di cinnizarina, mi dice di togliere i tappi durante il giorno e usare di notte una traccia di rumore bianco, da ascoltare in diffusione a basso volume fino alla mattinata. Il risultato è stato tragico, il volume dell'acufene adesso e' perennemente bilaterale, e non bastano ne' le cuffie durante il giorno, ne' il rumore bianco a farmi riposare durante la notte. Praticamente sono alla frutta e non so piu' che pesci prendere :(. A questo punto mi e' sorto pero' un dubbio, perche' ho dovuto chiedere io alla specialista di prescrivermi una risonanza magnetica? sono molto preoccupato e vorrei andare a fondo, e perche' me la ha prescritta senza mezzo di contrasto, quando leggo ovunque che va fatta con mezzo di contrasto? ogni suggerimento da parte vostra sarà ben accetto. Il mio umore e' cambiato, il mio carattere sta cambiando e credo di lasciare il mio lavoro molto presto.
[Modificato da lellomarciano 03/03/2018 12.30]
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Post: 53
05/03/2018 16.46

ciao
la RM con contrasti serve a vedere se ci sono "cose brutte" a monte dell'orecchio in se..il contrasto serve proprio a vedere quelle cose.
Io non sono un medico, ma ovviamente per escludere queste cose il contrasto credo sia necessario.
Per la tua situazione mi dispiace molto..non so se sei di Roma, potresti contattare l'AIRS e prenotarti una visita. E' diventato privato (sinceramente questa cosa ha giovato, hanno pià spazio e strumenti) ma è l'unico centro in Italia che affronta la tematica dell'acufene "di petto" potremmo dire.
Ecco il link con i contatti.

www.associazioneairs.it/pagine/centro_acufeni.php

Coraggio amico!
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Post: 183
09/03/2018 16.26

Furio84, hai pubblicizzato in tutte le discussioni l’AIRS e Cianfrone...potresti chiarire il motivo di tanta “insistenza”? Se hai avuto un’esperienza positiva cortesemente aggiornaci in merito
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Post: 53
09/03/2018 20.57

è proprio quello che dicevo..l'AIRS sicuramente non fa e non farà mai miracoli capiamoci bene, ma l'ultima visia mi ha colpito positivemente.
Non sono più appoggiati all'SSN e al Policlinico Umberto I di Roma, ma ad una casa di cura che ha manifestato interesse per gli Acufeni.
Hanno più spazio e accesso a miglior attrezzatura...per la prima volta all'AIRS ho fatto oltre alla visita audiometrica (L'unica che facevano al Policlinico) anche l'esame impedenzometrico e l'esame per lo stato delle cellule ciliate.
Puoi finalmente parlare con Cianfrone (mai presente al policlinico) e oltre a lui ci sono una equipe di altri medici (gnatologo,psiscologo,audiologo,etc).
Credo che sia la visita migliore e più completa in campo di Acufeni che si possa fare in Italia per ora.
La consiglio per questo motivo.
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